Recensione: Criminal 1

Il criminale codardo
di Giuseppe Nieddu

CRIMINAL 1
Autori: Ed Brubaker (testi), Sean Phillips (disegni)
Formato: 128 pagine, colore, brossurato, 17x26, 13 €
Editore: Panini Comics

Questa è una storia di criminali, non ci sono i buoni, solo i cattivi e le loro vittime. Non parla di eroi, non ci sono mantelli, cavalieri in armatura o maschere sgargianti. Le uniche maschere sono quelle che vengono indossate nella vita di tutti i giorni da chi vive nel mondo dei fuorilegge.

Il protagonista di questa storia vive in questo sottobosco, è un ladro, un vero professionista del furto. È talmente bravo che gli altri suoi “colleghi” non possono fare a meno di lui per un “lavoro”. Allo stesso tempo, però, è temuto. Non per via della sua instabilità o della sua pericolosità, ma per il semplice fatto che è un Codardo. Potrebbe abbandonare tutti pur di mettersi in salvo, non partecipa mai ad uno scontro diretto con chiunque: preferisce scappare, per “non finire come suo padre”, morto in prigione, come lui stesso afferma. Ma è questo il vero motivo della sua codardia? Quale è la sua vera paura?

Ed Brubaker (Capitan America, Daredevil, Incognito) creò nel 2007 questa serie un pò fuori dagli schemi  per la Casa delle Idee, sotto l'etichetta Icon. Ambientata in un mondo realistico e verosimile, la serie, formata da storie brevi e autoconclusive, è pregna di una bellissima atmosfera noir mista al pulp, dove i buoni ci sono, ma sono ai margini ed i cattivi sono i protagonisti.

Ai disegni troviamo Sean Phillips (Marvel Zombies, Hellblazer), che riesce a rendere in modo assolutamente perfetto quanto scritto da Brubaker, compagno di mille avventure. Il tratto realista ed angosciante contribuisce in modo significativo a trasmettere il ritmo incalzante della storia. Fino alla sua svolta.

Questa è quindi una serie sui generis, ed il primo numero, che parla di un codardo, un vigliacco, di tutto fuorché di un eroe, è sicuramente la migliore vetrina per presentarsi al pubblico.
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