Recensione: World War Hulk 2

Hulk spacca! Ma con savoir faire...
di Umberto Rossolini

WORLD WAR HULK 2
Autori: Greg Pak e Paul Jenkins (testi), John Romita Jr. e Shawn Martinbrough (disegni)
Formato: 52 pagine, colore, brossurato, 17x26, 3€
Editore: Panini Comics

Proseguono le vicende che vedono il Golia Verde schierarsi contro tutta la comunità dei supereroi, ma la sua vendetta ha come obbiettivo principale l'intero gruppo degli Illuminati, colpevole di aver spedito Banner nello spazio.

La furia con la quale Hulk ha intenzione di affrontare tutta la comunità dei supereroi non ha precedenti, la rabbia di questo personaggio dall'aspetto mostruoso, ma dal carattere umano, lo rende l'essere più pericoloso attualmente sulla Terra. Ed è proprio questo doppio aspetto che viene accentuato in questa storia. Mostro si, ma capace di provare sentimenti, tanto da scatenarsi contro chiunque gli intralci la strada pur di portare a compimento la sua vendetta, resa necessaria non tanto dall'inganno con cui gli Illuminati lo hanno spedito nello spazio, ma dalla perdita della sua amata Caiera e di un popolo pronto ad accettarlo come un salvatore.

I disegni di John Romita Jr. riescono ad esaltare le scene principali di questo numero, come lo scontro con la Cosa e Mr. Fantastic e non si può far altro che apprezzare il tratto che lo ha reso famoso durante questi anni di lavoro alla Marvel.

La storia invece, che vede ai testi Greg Pak, ci riporta al solito ''Hulk spacca!'' anche se questa volta ha un motivo ben preciso dietro. Sicuramente non si può considerare un numero adatto ai nuovi lettori, il ritorno sulla Terra di Hulk si porta dietro la continuity di un anno sulle sue spalle. Non essere a conoscenza di ciò che è successo nell'universo Marvel (con chiari riferimenti a "Planet Hulk" e "Civil War") negli ultimi tempi, può portare a considerare WWH come una banale e noiosa serie di scazzottate.

In appendice prosegue l'indagine del detective Grandville, insieme all'alieno Korg, sulla morte del robot Arch-E-5912. Quest'ultima breve storia si può considerare come una piacevole lettura, soprattutto grazie al simpatico scambio di battute fra i due protagonisti della vicenda i quali portano a confronto due mondi completamente diversi fra loro.
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