Recensione: The Sandman 14

Ombre su Sandman
di Michele Miglionico

THE SANDMAN 14
Autori: Neil Gaiman (testi), Jill Thompson (disegni)
Formato: 96 pagine, colori, brossurato, 17x26, 4,95 €
Editore: Planeta DeAgostini

Se un critico di arte sequenziale osasse parlar male di quest'opera degli anni '90, verrebbe ufficiosamente radiato da qualsiasi redazione degna di questo nome.
Quindi non parleremo più di tanto né della disegnatrice Jill Thompson, espressiva ma rischiosa per i giovani lettori; né dello sceneggiatore Neil Gaiman, ormai più noto per la sua attività di romanziere, lanciato da questa rivoluzionaria serie della Vertigo, linea matura della DC, in cui prendeva, a conti fatti, solo il nome di un antico personaggio per creare Morfeo e l'intera mitologia che gli ruota intorno. Morfeo è un nome di Sogno e tutta la sua epopea è sospesa tra la lucida drammaticità del mondo reale e la poesia del mondo onirico, che spesso ha il sopravvento confondendo i lettori più distratti e impreparati.

In questi episodi di "Vite brevi" conosciamo ancora meglio Delirio, sorella metafisica del protagonista e tratteggiata con maestria nella sua natura; non manca un carosello di personaggi mortali, fin troppo umani per i vostri cuori teneri.

La confezione editoriale è eccessiva. Intendiamoci: Sandman può anche meritare questa carta, ma questa edizione avrebbe potuto essere indirizzata verso un pubblico più vasto, con un taglio delle pagine minore quale già ha, però con una qualità decente che abbattesse il prezzo; per i cultori rimangono ancora le vecchie edizioni in volumi, che hanno il pregio di non spezzare arbitrariamente gli archi narrativi. Un'occasione sprecata, in questo senso, tanto più che manca un apparato redazionale che faccia fare mente locale sulla storyline e che ne approfondisca gli aspetti.
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