Recensione: Orgoglio e Pregiudizio

Una trasposizione riuscita
di Giuliano Scialpi

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Autori: Jane Austen (romanzo), Nancy Butler (testi), Hugo Petrus (disegni)
Formato: 128 pagine, colore, brossurato, 17x26, 15 €
Editore: Panini Comics

Ammirevole l'iniziativa Marvel di contribuire a diffondere la conoscenza dei grandi classici tramite i fumetti ma ancora più coraggiosa è stata la scelta dell'immortale capolavoro di Jane Austen Orgoglio e pregiudizio, notoriamente indirizzato ad un pubblico femminile. Eppure questo volume risulta di una freschezza tale da risultare gradito ad una vasta platea di lettori. A chi poteva essere affidato l'adattamento a fumetti dunque se non alla scrittrice inglese dalla riconosciutissima sensibilità Nancy Butler? Il disegnatore spagnolo Hugo Petrus ben completa infine l'alchimia di quest'opera che rende al meglio l'atmosfera inglese di inizio Ottocento. La scelta dei colori caldi per illustrare gli interni delle case di campagna della media nobiltà teatro in inverno di feste danzanti, ma anche di chiacchierate davanti ad un fuoco o solamente di solitarie letture, è funzionale all'ambientazione e ci fa quasi sentire il basso chiacchiericcio o il leggero profumo della legna che arde. I primi piani espressivi ma quasi cristallizzati come piccoli cameo coronano l'atmosfera vintage.

Ma non possiamo non fare riferimento ai motivi che fanno del romanzo originale un successo mondiale tale da fargli meritare tante trasposizioni cinematografiche ed anche dei seguiti apocrifi. La parola chiave in questo caso è equilibrio. Prima di tutto equilibrio tra sentimentalismo e leggerezza, personificabili nei diversi caratteri dei personaggi, dalla figlia Jane, dolce e mite, alla ribelle Elisabeth, dall'ironico signor Bennet al tenebroso Darcy, un parterre di personaggi vari che consentono a chiunque di immedesimarsi o di scegliere il proprio preferito. Equilibrio di una trama che non cede alla tentazione della staticità grazie a dei ben dosati colpi di scena come la fuga d'amore della sorella Lydia o l'inaspettata dichiarazione d'amore dello stesso Darcy. Staticità evitata anche dal punto di vista geografico in virtù dei cambi di ambientazione da Longbourn a Londra, dal Kent a Brighton. Tutto questo è trasposto egregiamente nella riduzione a fumetti e siamo sicuri che dopo averla letta non pochi avranno la voglia di scoprire l'opera originale.
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