Recensione: L'Uomo Ragno 485

Faccia a faccia con Kingpin
di Davide Paolino

L'UOMO RAGNO 485
Autori: TJ. Michael Straczynski e Chris Eliopoulos (testi), Ron Garney e Chris Eliopoulous (disegni)
Formato: 80 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 2,80
Editore: Panini Comics

Peter è distrutto: zia May combatte sempre tra la vita e la morte in ospedale; il rapporto con Mary Jane è l’unico ancora saldo, ma non si vedono mai se non al capezzale della zia malata; la vita dell’Uomo Ragno sta lentamente scendendo verso il baratro. E la colpa si sa di chi è. E’ di uno dei suoi nemici più importati. L’uomo che è rinchiuso in prigione; “rinchiuso” poi è una parola grossa. Lui può uscire quando vuole. Lui ha fatto sparare a zia May. Lui è il padrone della malavita di New York. Lui è Kingpin. E Peter vuole vendicarsi.

Straczynski e Garney ci mostrano il Peter violento, quello che non ti aspetti, quello che finalmente intende prendersi una rivincita. E va a trovare Fisk in cella. E lo sfida in uno scontro che rimarrà nella storia di questo fumetto. Eccellenti i disegni, perfettamente adatti all’atmosfera cupa della vicenda. Monumentali nelle pagine dello scontro. Numero epocale se consideriamo le due storie di "Back in Black". Peccato che l’entusiasmo scende leggendo la storia umoristica, mal riuscita, di Thor ranocchio e di Peter Parker alle prime armi. Livello molto basso per un personaggio del genere.

Appuntamento, come sempre, tra due settimane con l’inizio della fine del Ragno Nero.
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