Recensione: La rivolta dei sepoy

Le Storie ci portano in India
di Simone Tribuzio

LA RIVOLTA DEI SEPOY
Autori: Giuseppe De Nardo (testi), Bruno Brindisi (disegni), Aldo Di Gennaro (copertina)
Formato: 114 pagine, b/n, brossurato, 17x21, 3,50 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Dopo il viaggio nella Rivoluzione Francese e la tappa nel Giappone feudale, stavolta la collana "Le Storie" ci conduce nell’India dell'Ottocento, quando il paese è già vittima di un secolo di dominazione inglese. E la storia di De Nardo si sofferma proprio sull'aperto contrasto tra le antiche tradizioni dei nativi e l’ingordigia degli occupanti, ricamato attorno al fulcro della romantica relazione tra i personaggi di Elisabeth e Jim.

Le sfumature psicologiche sono ben definite dall'autore, che nel presentare un periodo storico ed una situazione, la rivolta dei Sepoy, così “lontani” da noi, è costretto tuttavia a ricorrere all'uso di molte didascalie introduttive. Forse troppe, con il rischio di tediare e rallentare la lettura. Ma le pagine scorrono con piacevolezza e l'unico intoppo è in un finale eccessivamente affrettato.

Dal punto di vista visivo, le ambientazioni sono rappresentate dal disegnatore, Brindisi, con grande sontuosità, e lo stesso dicasi per i personaggi. Notevoli, poi, le sequenze d’azione, nelle quali l'artista, come ci ha abituato nei suoi lavori per altre testate bonelliane, dà sempre il meglio di sé.

In conclusione, è sincero ammettere che l'albo non colpisce come le prime due opere de "Le Storie", ma ciò non lo priva comunque di buone godibilità ed accessibilità al contesto storico presentato.
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