Recensione: Jelly Beans 1

Il sacro fuoco della moda
di Michele Miglionico

JELLY BEANS 1
Autori: Moyoco Anno (testi e disegni)
194 pgg, b/n, brossurato, 17,5x11,5, 4 €
Editore: Play Media Company

Moyoco Anno ha creato un piccolo cult con il suo Happy Mania, un manga à la Sex and the city pubblicato dalla Star Comics. La PMC conta sul richiamo delle (poche) fresche fan della mangaka con questo "Jelly Beans".

La giovane Mame (in giapponese, "fagiolo", come il "bean" del titolo) è divisa tra le sue aspirazioni come modella e come stilista. Il mondo delle riviste di moda è al centro dei suoi pensieri, così come di quello delle sue compagne di classe, compresa Midori, bellissima e invidiata amica che riesce nell'intento di realizzare servizi fotografici. Pur con un'impostazione diversa, non si può evitare il paragone con le opere di Ai Yazawa (I cortili del cuore e Paradise kiss) sullo stesso tema, che fa facilmente presa sul pubblico femminile.

La narrazione ha bisogno di un bel numero di tavole per ingranare, colpa di una struttura non troppo organica e chiara. La storia è infarcita di visioni oniriche da cui la protagonista prende ispirazione per creare i suoi vestiti, a titolo di esempio. I personaggi sono eccentrici, ma ben caratterizzati anche nel poco spazio che Mame concede loro.
Anche nel tratto la Anno richiama la prima Yazawa. Di sicuro è apprezzabile il distacco dai classici canoni degli shojo: se questo stile piace o meno, è semplice questione di gusto personale.

Per 190 pagine, il prezzo di copertina è onesto, nonostante una confezione editoriale senza alcuna pretesa.
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