Recensione: Gli Eterni - Olympia

Gaiman, Romita, Eterni
di Michele Miglionico

GLI ETERNI - OLYMPIA 
Autori: Neil Gaiman (testi), John Romita Jr. (disegni)
Formato: 224 pagine, colori, brossurato, 26x17, 16 €
Editore: Panini Comics

Facciamo finta che gli autori siano cartoonist molto apprezzati di cui non abbiamo però letto granché. 
Neil Gaiman è un narratore nato e compone un mosaico limpido in cui tutto va al proprio posto. Un risvolto inaspettato è che si innesta a fagiolo nella continuity, passata e recente. Da buon amante del fumetto, tradisce un’ottima conoscenza degli Eterni come li ha dipinti il suo creatore, Jack Kirby; i personaggi sono caratterizzati a dovere. In più, la vicenda è ben calata nello scenario post Civil War, senza eccessi, con la massima naturalezza. Lo spunto della vicenda (che non sveliamo) gli permette, però, un certo margine di manovra. Lo scrittore si trova tanto a suo agio con la prosa quanto con l’arte sequenziale e la qualità di didascalie e dialoghi ne beneficia.

Se poi una solida sceneggiatura è supportata da uno dei migliori storyteller americani, tutto è amplificato. La potenza di John Romita Jr. è degna del Re. 

Un altro approccio, però, tiene conto delle precedenti prove del “dinamico duo”. Neil Gaiman è un genio, ma in quest’occasione si è limitato a partorire una buona idea di base, riguardante il personaggio motore dell’azione, e a riciclare leitmotiv da cui i suoi lettori più fedeli possono ormai essere annoiati. E, paradossalmente, le tavole del Romita Jr. avrebbero potuto essere ancora più valorizzate da un altro inchiostratore.

Comunque, se vi piacciono gli autori o i personaggi o le storie che dal contesto metropolitano assumono un respiro cosmico, questo volume vale i suoi soldi. 
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