Recensione: Dylan Dog 269

Il vero horror dylaniato
di Davide Paolino

DYLAN DOG 269
Autori: Giuseppe De Nardo (testi), Giovanni Freghieri (disegni), Angelo Stano (copertina)
Formato: 98 pagine, brossura, b/n, 21x16, 2,70 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Se un albo lo dovessimo giudicare dalla copertina, cosa che non andrebbe mai fatta, “I Professionisti” sarebbe veramente una storia da ricordarsi in futuro. E così accade. Stano ci regala una copertina bella, evocativa, che invoglia all’acquisto e fa iniziare al meglio la lettura. La storia fila, rende molto anche grazie ai disegni, sempre perfetti e lineari, di Freghieri. Due killer professionisti che resistono ad ogni colpo ricevuto sono sulla Terra, e tocca a Dylan, contattato da un’insopportabile nobildonna,quasi, decaduta occuparsene.

Passiamo sul fatto che il quinto senso e mezzo di Dyd lo aiuta e lo indirizza un po’ troppo, passiamo anche sul finale molto affrettato. D'altra parte alcuni contro ci sono sempre ma “I Professionisti” è uno dei migliori albi di questo periodo. Tra horror e una trama che ben regge arriviamo alla conclusione con la certezza di non aver speso soldi inutili. Un ringraziamento a De Nardo che è riuscito nell’intento di trasportarci nella storia. Tra alti e bassi.

Appuntamento tra un mese con “Il re delle mosche” che, dalla copertina anch’essa stupenda, promette molto bene.
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