Recensione: Dylan Dog 262

Avventura in un mondo parallelo per l’Investigatore dell’Incubo
di Alessandro Neri

DYLAN DOG 262
Autori: Giuseppe De Nardo (testi), Bruno Brindisi (disegni), Angelo Stano (copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 21x16, 2,70 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Dylan deve prendere il posto di Nil, uno studente del college di Branford, cittadina di un’Inghilterra di un altro mondo o di un altro tempo, su una specie di mondo parallelo. Deve impedire l’incendio che Nil dovrebbe appiccare al college.

Davvero non male la storia ideata da De Nardo, misteriosa ed intrigante, scorre via velocemente e coerente, interrotta solo dalle apparizioni del personaggio della copertina che indossa un’impenetrabile maschera, Chance, una specie di rappresentante del Destino o di una seconda possibilità appunto.

Brindisi è proprio un disegnatore di cui non possiamo che dire bene, il suo tratto pulito e i volti espressivi ci fanno giubilare.

Contemporaneamente alla saga dampyriana ambientata nel multiverso, ecco l’ennesima riprova (se ce ne fosse stato il bisogno) che anche nel fumetto italiano, bonelliano in particolare, esiste il tanto amato/odiato concetto di mondi paralleli. E’ l’era del Bonelliverse!
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