Recensione: Dylan Dog 261

Ritorno a Moonlight
di Davide Paolino

DYLAN DOG 261
Autori: Giovanni Di Gregorio (testi), Giovanni Freghieri (disegni), Angelo Stano (copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 21x16, 2,70 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Cosa hanno in comune un pittore talentuoso, una bella scrittrice, un pazzo scalmanato che combina guai con la sua Harley e un difensore degli oppressi? E perché il primo viene trovato ucciso in un cassonetto? Toccherà a Dylan trovare sia il colpevole che il nesso tra i quattro personaggi, ritornando nel paese dove tutto questo succede: Moonlight. Il timore, vedendo la copertina dell’ultimo Dylan Dog, è che si pensi subito ad un sequel del “Lungo Addio”, ovvero una storia che ha fatto piangere e commuovere migliaia di dylaniati negli anni. Si tratta dell’incontro tra Dylan e Marina Kimball, la ragazza di cui lui si innamorò quell’estate e che purtroppo vide solo per pochi giorni. Ma, come speravamo, non è così, il ricordo di quell'albo non è stato intaccato, Dylan è sì di nuovo a Moonlight, ma ci ritorna da cliente di sé stesso, invischiato in omicidi che riguardano persone conosciute in quella famosa vacanza e, suo malgrado, invitato da queste ad una cena in ricordo dei vecchi tempi. Ma, come anche alcuni film (e la vita) ci hanno insegnato, non è sempre bello rivedere i propri amici d’infanzia: si rischia di trovare persone completamente cambiate non solo nell’aspetto, ma anche nell’animo, persone completamente diverse da come si ricordava, che hanno perso la loro libertà e l’hanno messa da parte per diventare “grandi”. Ma i loro spiriti sono tornati, e provocheranno non pochi guai.

Ottima storia di Giovanni Di Gregorio, uno degli ultimi acquisti della redazione di Dyd, che mette insieme una buona trama con un’ottima spiegazione finale senza andare a rovinare quella bellissima opera d'arte che è “Il lungo addio”. Una storia onirica e reale nello stesso tempo, che potrebbe suscitare non poche emozioni ai lettori meno giovani. Buona prova per Freghieri, ormai una delle colonne portanti di questo fumetto.
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