Recensione: Dylan Dog 253

Lo splatter che mancava
di Claudio Zen

DYLAN DOG 253
Autori: Pasquale Ruju (testi), Giampiero Casertano (disegni), Angelo Stano (copertina)
Formato: 98 pp., b/n, brossurato, 21x16, 2,70 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Gilles Sullivan è un architetto, una persona mite. Il classico soggetto che sarà sempre prevaricato sul lavoro come nella vita. La sua peculiarità e, allo stesso tempo, la sua condanna è il fatto che gli appaiono i demoni. I pensieri maligni, le frustrazioni, i dolori, il desiderio di vendetta delle persone che gli sono accanto si mostrano a Gilles sotto forma di creature mostruose che, solo fra tutti, riesce a vedere. Nessuno lo può aiutare: non Dylan cui si era rivolto e che lo aveva indirizzato da una psicologa; non Olga, la terapeuta e neppure il reverendo Sunbeauty, pastore della congregazione della "Celeste visione".

Storia divertente, un po' scontata nello sviluppo, in cui Ruju detta sapientemente i ritmi e Casertano illustra da suo pari. Un ritorno alle origini che, per quanto possa apparire un po' ingenuo ai lettori di lungo corso, merita il prezzo dell'albo.
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