Recensione: Dampyr 94

Seconda parte della storia voodoo
di Alessandro Neri

DAMPYR 94
Autori: Mauro Boselli (testi), Maurizio Dotti (disegni), Enea Riboldi (copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 21x16, 2,70 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Se la prima parte dell’avventura haitiana (Dampyr 93, "L’isola dei bucanieri") si era rivelata deludente e tediosa, la seconda lentamente cambia ritmo: le prime pagine rispecchiano il numero precedente, ma si va in crescendo e arrivano i colpi di scena che portano a una bella conclusione, che farà felice i fan (e le fan) di Draka Senior.

Se Boselli si conferma soggettista eccellente, è come sceneggiatore che ci piace meno: il suo fumetto sembra sempre troppo didascalico, spesso appesantito dai tanti termini linguistici. Insomma le storie di Dampyr sono in media tra le migliori del panorama fumettistico seriale italiano, ma la mancanza di fluidità si fa sentire.

Ai disegni Maurizio Dotti, bravissimo con le atmosfere scure e tenebrose che ben si addicono a Dampyr, ma molto meno abile con i visi e le espressioni facciali. I personaggi paiono sempre statici e senza vita, oltre che “bruttini”.

L’ammissione finale di Draka sui suoi impegni, il confronto con Harlan e ciò che succede a Jeff Carter ci rendono ancora più impazienti di arrivare diritti all'atteso n. 100, per poter scoprire le sorprese che Boselli ci riserva.
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