Recensione: Dampyr 86

Grandi cambiamenti per la Jurging
di Alessandro Neri

DAMPYR 86
Autori: Mauro Boselli (testi), Luca Rossi (disegni), Enea Riboldi (copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 21x16, 2,50 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Dopo la chicca cajelliana del numero precedente ("Occhi di gelo"), Boselli riprende le redini del "suo" Dampyr (ma le ha mai perse?) e affida le matite a Luca Rossi, uno dei disegnatori italiani più apprezzati e infatti già volato a New York, sponda Vertigo.

Harlan torna in Irlanda per aiutare l’amica Ann Jurging in una casa nella quale si producono stranissimi fenomeni, "La casa sull'orlo del mondo"
Certo, il tema della casa infestata non è nuovo. E, come onestamente ci ricorda il trafiletto di una vignetta, il nostro trio di eroi ha già avuto a che fare con il fenomeno (la casa di bambole del numero 41, il n. 74 e lo Speciale n. 2), ma questa è veramente tutta un’altra storia, che non ha niente a che vedere con le altre.
Senza anticipare nulla, si può dire che il finale lascia pensare che nella vita del Dampyr Ann potrebbe acquistare maggiore importanza in futuro.

Ottima la sceneggiatura di Boselli, così come i disegni di Rossi. Dura vita quella del recensore quando di una serie ci capita quasi sempre di dover parlare solo bene... E in realtà ne siamo davvero felici.
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