Recensione: Caravan 1

Belle premesse per la nuova serie di Medda
di Davide Paolino

CARAVAN 1
Autori: Michele Medda (testi), Roberto De Angelis (disegni), Emiliano Mammucari (copertina)
96 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.70
Sergio Bonelli Editore

Michele Medda è un autore rinomato nella grande azienda della Sergio Bonelli Editore. Ha scritto per quasi tutti i più rappresentativi personaggi e condivide, insieme con Serra e Vigna, la creazione di un grande successo: Nathan Never. Quindi non è una sorpresa che, un giorno o l’altro, abbia deciso di affrontare l’impresa di una miniserie tutta sua. E questo momento è arrivato: Caravan, dodici numeri, per un anno di mistero, avventura e quel pizzico di paura che non fa mai male.

Il primo numero è chiaro, preciso, pulito. Presenta i vari personaggi soffermandosi pian piano sulle loro abitudini, sui loro difetti, sui loro pregi. Disegna un “banale” omicidio sotto l’ombra di qualcosa incredibilmente più grande e più oscuro. E, per la prima volta in un fumetto popolare, i veri protagonisti sono quattro più un cane, una vera famiglia. E ciò non poteva essere scelta migliore. Tutto ci viene presentato sotto forma di diario di bordo da parte dell’adolescente della suddetta famiglia: Davide Donati. Con i suoi dubbi da ragazzo, la sua visione di ciò che succede intorno e la conseguente rottura con un mondo a cui era, ragionevolmente, abituato. Da un giorno all’altro tutto è cambiato, niente sarà più come prima. E la premessa porta il lettore a non riuscire mai a staccare gli occhi dalle pagine, complici anche le tavole di Roberto De Angelis che sono scorrevoli e leggere nei tempi morti e maestose negli attimi di grande panico.

Primo numero che verrà ricordato negli anni a venire. Una lunga storia che promette bene. Ci auguriamo che Medda sappia mantenere le promesse.
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