Recensione: The Boys 5

Il passato dei ragazzacci
di Moreno Salsi

THE BOYS 5
Autori: Garth Ennis (testi), Darick Robertson (disegni)
Formato: 164 pagine, colore, brossurato, 17x26, 11 €
Editore: Panini Comics

Garth Ennis ci racconta il passato dei Boys, e lo fa in maniera astuta, attraverso una dettagliata cronaca da parte di Leggenda. Questo volume vede così scorrere il racconto degli ultimi 50 anni di storia americana, in una ricostruzione sui generis attraverso la quale l'autore dà sfogo a retroscena e supposizioni graffianti che risvegliano, tra gli altri, gli spettri dell’11 settembre. 

Il lungo monologo di Leggenda, che pur toglie spazio alla consueta azione marchio di fabbrica della serie, non risulta pesante e anzi si prende i giusti tempi narrativi - anche se, c'è da ammetterlo, in questo senso contribuisce molto il fatto che la lettura di questa storyline avvenga nella sede unitaria di un paperback invece che scaglionata in albetti mensili come nell'edizione originale d'oltreoceano. Ma, soprattutto, il revival storico di Ennis fornisce una metafora affascinante, secca e tragicamente realistica sul mondo delle lobby industriali che prosperano dietro le guerre, una realtà sempre più indagata dai media ma ancora occulta per troppe persone.

Purtroppo però, nonostante le buone intenzioni degli autori, non si riesce ancora a focalizzare bene quale sia la direzione della serie, che pare vivere unicamente delle intuizioni dello sceneggiatore. The Boys merita comunque ancora fiducia: le carte per maturare non mancano.
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