Recensione: 100 Bullets Presenta: Lono 1

Torna il noir di 100 Bullets
di Elio Marracci

100 BULLETS PRESENTA: LONO 1
Autori: Brian Azzarello (testi), Eduardo Risso (disegni e copertina), Patricia Mulvihill (colori)
Formato: 96 pagine, colore, cartonato, 17x26, 13,95 €
Editore: Lion Comics

Presentata originariamente negli Stati Uniti nel 1999, pubblicata dalla DC Comics sotto l'etichetta per adulti Vertigo, 100 Bullets è una serie a fumetti scritta da Brian Azzarello e disegnata da Eduardo Risso. In Italia le storie che compongono questo serial, dalle forti tematiche ed ambientazioni noir, hanno avuto numerose riproposte passando sotto le mani di diversi editori. Sono state pubblicate inizialmente dalla Magic Press sul mensile "Vertigo Presenta" per poi essere stampate in volumi brossurati; poi sono passare alla gestione Planeta DeAgostini e infine, nel 2012, la RW Edizioni/Lion Comics ha terminato la riedizione di tutti i numeri della collana, quattro per volta, raccogliendoli in libri usciti nelle edicole e nelle fumetterie a cadenza bimestrale.

Gli episodi della saga, in cui un un uomo in nero, l’Agente Graves, consegna a vittime di atti di violenza una valigetta contenente: una pistola, 100 proiettili da cui non si può risalire al possessore ed un fascicolo su cui sono riportate inconfutabili prove che inchiodano il colpevole, coinvolgono numerosi personaggi. Tra questi il più controverso e uno dei più amati dagli appassionati dell'opera è sicuramente Lono, un terribile killer che nel finale di “100 Bullets” risulta tra le vittime di una guerra che coinvolge alcune famiglie mafiose americane.

Ma, come è narrato in 100 Bullets Presenta: Lono 1, cartonato che raccoglie i primi quattro episodi della miniserie americana Brother Lono, il feroce minuteman è sopravvissuto e si è rifugiato in Messico presso un orfanotrofio, gestito da un prete idealista, dove cerca di non cedere agli istinti sanguinari che hanno, fino a quel momento, caratterizzato la sua vita. Nonostante inizialmente paia riuscire nell'intento, la situazione della città in cui si è fermato, tormentata da una gang in lotta aperta contro Las Torres Gemelas, due fratelli che si occupano di traffico di droga, farà in modo che le inclinazioni di assassino del protagonista si risveglino.

Come ogni narrazione degna della migliore tradizione dell'hard boiled anche questa è caratterizzata da violenza esplicita e numerosi personaggi che non sono quello che sembrano. La sceneggiatura di Azzarello è come al solito piena di mordente con dialoghi secchi e incisivi mentre i disegni di Risso, in cui appaiono evidenti omaggi al Frank Miller di Sin City, sono spigolosi e cupi e danno vita a tavole dal taglio espressionista che conferiscono alla storia un ritmo serrato e concitato. Molto in sintonia con il tratto anche i colori crepuscolari di Patricia Mulvihill.

Quella presentata in questa sede è, quindi, la prima parte di un'opera di alta qualità e ben costruita che piacerà sicuramente a tutti gli estimatori di fumetti e agli appassionati di letteratura noir.
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